E' bufera su Crozza e la polemica si è scatenata sul web che lo ha accusato di copiare le battute proprio dalla rete. Secondo molti utenti di Twitter uno dei comici italiani più amati dal pubblico ha preso spunto dai cinguettii del social network per le sue divertenti digressioni andate in onda a Ballarò, in particolare quelle sulle disavventure romane e il maltempo, e i commenti e le battute sull'argomento sono diventate in poco tempo uno dei temi più discussi sotto l'ironico ed emblematic hasthag #copiaeincrozza.
Ma Crozza non è rimasto a guardare e sentendosi chiamato in causa ha mandato una lettera a Corriere.it in cui ha replicato alle accuse di plagio con sottile ironia: "Cari amici della Rete, cari italiani.... Lo confesso: è tutto vero. Sono trent'anni che io lavoro copiando dalla rete. Anche quando la rete non esisteva, io la copiavo. A scuola ho sempre copiato da Twitter. Anche questo comunicato non è mio: l’ho appena trovato su Twitter".
E ha continuato: "Tutti i miei personaggi di Mai dire gol, Quelli che il calcio, di Rockpolitik, di Sanremo, di Crozza Italia, di Crozza Alive, di Italialand li ho copiati da Twitter. Le copertine di Ballarò no: quelle le copio da Facebook. Quindi, che dire: grazie Twitter! Tra l’altro: io Twitter non ce l’ho. Se mi dite come si usa mi fate un favore....".
Il comico ha chiuso la sua replica citando anche il parlamentare Pd Ancrea Sarubbi, il primo ad accusarlo di aver copiato, seguito poi da molti altri utenti su Twitter che nel giorno della nevicata a Roma si erano sfogati contro la gestione del sindaco Gianni Alemanno. Da quel momento una pioggia di cinguettii, molti anche a favore del comico, hanno riempito le pagine del social network.
"Crozza essendo genovese è talmente tirchio che risparmia pure sulle battute" ha scritto qualcuno. Poi c'è chi ha preso le distanze e ha affermato: "L'Italia è la nazione dove la notizia più rilevante della giornata è Crozza che copia le battute". E ancora chi ha detto: "Quando rubi da un autore, è plagio; quando rubi da tanti, è ricerca. E' di Wilson Mizner".