IN VIRGILIO

I 70 anni della sexy diva Laura Antonelli, da Malizia al declino

La carriera dell'attrice che oggi ha perso la voglia di vivere

Tutti la ricordano con il suo fascino provocante in Malizia. Oggi Laura Antonelli è un'attrice settantenne che dopo essere stata eletta a icona sexy del cinema italiano ha passato gli ultimi anni tra guai giudiziari e grandi delusioni.

Nata il 28 novembre a Pola, città all'epoca in Friuli Venezia-Giulia, con il nome di Laura Antonaz, da giovane si trasferisce a Roma con la famiglia e per un po' fa la professoressa di ginnastica in un liceo artistico. Dopo molti Caroselli e i primi fotoromanzi, la Antonelli esordisce al cinema in piccoli ruoli come Il magnifico cornuto di Antonio Pietrangeli e Le sedicenni di Luigi Petrini.

Pian piano si fa strada a Cinecittà e il primo film importante che le viene offerto è Le malizie di Venere, subito bloccato dalla censura per il forte tasso di erotismo. L'anno dopo, nel '76, arriva il successo a fianco di Lando Buzzanca nel Merlo maschio di Pasquale Festa Campanile. Da allora in poi la sua carriera decolla, tanto da farla considerare una delle donne più belle e sensuali degli anni '70 e '80. 

Dal famosissimo Malizia di Salvatore Samperi in cui interpreta una sensuale cameriera, film diventato un vero cult del genere e campione d'incassi con oltre 6 miliardi di lire di allora, a Sessomatto, Divina Creatura, L'Innocente di Luchino Visconti, alle pellicole con Alberto Sordi come Il malato immaginario e L'Avaro.

La Antonelli era una donna così sensuale e affascinante da far perdere la testa anche a Jean-Paul Belmondo. Poi approda in tv, tra gli anni Ottanta e Novanta, come protagonista degli Indifferenti di Mauro Bolognini e Disperatamente Giulia di Enrico Maria Salerno. Il preludio di una serie di difficoltà, iniziate negli anni '90 quando nella sua villa di Cerveteri furono trovate dosi di cocaina.

Venne arrestata per traffico di stupefacenti, condannata in primo grado e dopo nove anni assolta. Solo nel 2006 lo Stato l'ha risarcita. Inoltre, ha fatto parlare di se'  per il fallito tentativo di ritorno sul grande schermo con Malizia 2000.

Tempo fa anche Lino Banfi aveva lanciato un appello all'allora ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi per aiutare l'attrice costretta a vivere con una pensione di 510 euro al mese. Lei, disperata, aveva detto: "Mi farebbe piacere vivere in modo più sereno e dignitoso anche se a me la vita terrena non interessa più. Vorrei essere dimenticata".


Pubblicato il 25/11/11 in Cinema|TAGS: lino banfi, laura antonelli, lettera
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