Poche sorprese e tante conferme, il coreano Kim Ki-duk ha vinto il Leone d'oro con Pietà, una storia violenta e estrema su uno strozzino senza scrupoli nella cui vita all’improvviso spunta una madre mai conosciuta. Il regista già Leone d'argento a Venezia con Ferro 3 ha messo tutti d'accordo, critica e pubblico, con la sua opera cruda e drammatica.
Delusione per l'Italia, nessun premio per Bella addormentata di Marco Bellocchio, nonostante i 16 minuti di applausi. Solo due riconoscimenti minori, il Premio per il miglior contributo tecnico a E' stato il figlio di Daniele Ciprì e il Premio Marcello Mastroianni a Fabrizio Falco, come giovane attore emergente, sia nel cast di Bellocchio che di Ciprì.
Al discusso Paradise: Faith dell'austriaco Ulrich Seidl è stato assegnato il Premio Speciale della Giuria. Il Leone d'Argento per la regia è andato a The Master del regista Usa Paul Thomas Anderson, film che ha fatto discutere per la presunta somiglianza con la storia di Ron Hubbard, fondatore di Scientology, che si è aggiudicato anche la Coppa Volpi per i due attori protagonisti, Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman, rispettivamente un reduce della Seconda guerra mondiale, disadattato e alcolista nell'America degli anni '50, e il leader carismatico di una setta da cui resta affascinato.
La Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile è stata vinta da Hadas Yaron per l'israeliano Fill The Void di Rama Burshthein, mentre il premio per la miglior sceneggiatura è andato a Olivier Assayas per i suoi giovani ribelli post-sessantotto raccontati in Après Mai. Kuf del regista turco Ali Aydin ha vinto il Premio Luigi De Laurentiis per un'Opera Prima, assegnato da una giuria internazionale tra tutte le opere prime nelle diverse sezioni del festival .