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Al cinema il "diario di una ninfomane"

Arriva nelle sale italiane il film-scandalo tratto dal libro autobiografico di Valérie Tasso

Pubblicatoin Altro|TAG: valérie ninfomane, valérie diario, diario ninfomane, valérie tasso, christian molina

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"La ninfomania è una cosa inventata dagli uomini perché le donne si sentano colpevoli se non sono come le altre... Se un uomo ha tante donne è un macho, se una donna fa lo stesso è una puttana". Valérie Tasso, a Roma per presentare il film Valérie, diario di una ninfomane, tratto dal suo romanzo autobiografico, ha le idee chiare: la libertà sessuale è concessa agli uomini ma vietata alle donne.

Nel suo libro la Tasso racconta la sua storia, quella di una donna bella, colta, affermata nel lavoro, che non rinuncia ai suoi desideri sessuali, che sceglie di prostituirsi per un periodo della sua vita e non si piega alla morale comune. Il libro ha venduto mezzo milione di copie in tutto il mondo, e il 30 aprile arriva in Italia anche il film diretto da Christian Molina, che ha già sollevato molte polemiche. Sia a Madrid che nelle città italiane nessuno vedrà, neanche nei cinema, la locandina-scandalo che ritrae un busto femminile con una mano infilata in un paio di slip di pizzo: troppo osceno. E la partecipazione prevista di Valérie Tasso a Quelli che il calcio è stata cancellata all'improvviso.

"La locandina fa scandalo sia perché c'è una donna che esplicitamente desidera e che non è oggetto di desiderio, sia perché c'è quella parola tabù nel titolo, ninfomane. - spiega la scrittrice - E' una parola contenuta nel vocabolario, ma desta comunque scandalo, visto che viviamo ancora in una società patriarcale. Non è accettabile una donna che decide di vivere come vuole la sua vita sessuale". La Valérie reale e quella del film danno una svolta alla loro vita quando perdono la verginità: cominciano a vedere la vita come un susseguirsi di esperienze estreme, una continua ricerca del piacere. Gli uomini che incontrano sono spesso deludenti dal punto di vista umano, ma sono sempre oggetto del desiderio. Le scene di sesso nel film non mancano, ma al centro c'è comunque la ricerca di un'identità da parte della protagonista: "Per me il film è soprattutto un film drammatico, che racconta un periodo della vita di una donna. - spiega la Tasso - Purtroppo c'è ancora molta paura nei confronti della sessualità femmminile, e io lotto per la libertà individuale".

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